Biotecnologie e Nanotecnologie

Biotecnologie e nanotecnologie: quali sono, dove e come si applicano, cosa vedremo in futuro grazie a queste tecnologie emergenti

Lavori del futuro: ecco perché la personalizzazione della user experience sarà in mano agli “artigiani del codice”

Lavori del futuro
Con la diffusione della conoscenza dei linguaggi di programmazione potrebbe prendere piede una nuova categoria professionale, pronta a mettere al servizio del mercato il proprio talento per creare, migliorare, personalizzare o riparare prodotti e servizi digitali. E saranno i Paesi in cui il coding sta venendo introdotto in maniera sistematica nei programmi scolastici quelli che offriranno maggiori chance di intraprendere questa carriera.

Accumulatori di energia: dalle biotecnologie ambientali soluzioni di stoccaggio ecologicamente sostenibili

Accumulatori di energia
Gli scienziati e i biotecnologi dell’Università di Graz, in Austria, hanno trovato un modo per convertire la semplice molecola della vaniglia in materiale elettrolitico per batterie liquide. Questa scoperta è un passo importante verso lo stoccaggio ecologicamente sostenibile di energia, incluso tra le iniziative della Commissione europea volte a raggiungere la neutralità climatica in Europa entro il 2050.

Nanotecnologie e nanomedicina: la ricerca spinge verso nanorobot iniettabili che camminano grazie alla tecnologia laser

Nanotecnologie e nanomedicina
Dalla Cornell University, nello stato di New York, uno studio sui primi nanorobot iniettabili che incorporano semiconduttori, consentendo loro di essere controllati - e di camminare - per mezzo di segnali elettronici. Dalle dimensioni di un organismo unicellulare, questi microscopici robot forniscono un modello base per sviluppare, in futuro, versioni ancora più complesse, che sarà possibile produrre in serie e che, un giorno, potrebbero viaggiare attraverso i tessuti e il sangue umani per sondarli, curarli e guarirli.

Artificial intelligence e pregiudizi algoritmici: quanto pesa la discriminazione geografica sulle applicazioni di diagnostica medica?

artificial intelligence discriminazione geografica
I ricercatori della Stanford University hanno scoperto che i dati di soggetti provenienti da solo tre Stati USA allenano gli algoritmi di intelligenza artificiale utilizzati dalla maggior parte degli strumenti diagnostici americani. Trentaquattro Stati non sono affatto rappresentati e gli altri tredici hanno fornito dati limitati. Il che solleva interrogativi sulla reale efficacia di tali strumenti nell’effettuare indagini diagnostiche su tutti i pazienti degli Stati Uniti, non solo su una parte. E tiene accesi i riflettori sulla questione dei pregiudizi algoritmici della macchina e delle decisioni discriminatorie che ne derivano.

Vaccino HIV: a che punto è la ricerca e perché è diventata più urgente

vaccino HIV
L’attuale terapia contro l’HIV non è in grado di porre fine all'epidemia nelle aree più colpite, Africa in testa. La sua fornitura, per motivi di costo, incontra molti ostacoli, soprattutto nei paesi a basso reddito. Questo, unito alla sua complessità, alla necessità di un monitoraggio continuo dei pazienti e agli effetti collaterali talora pesanti, spingono con urgenza verso la messa a punto di un vaccino a livello mondiale.

Biotecnologia e ingegneria metabolica: dall’Università di Stanford uno studio per produrre farmaci modificando geneticamente il lievito

biotecnologia e ingegneria metabolica
Un gruppo di bioingegneri dell’Università di Stanford, in California, ha riprogrammato il meccanismo cellulare di un particolare tipo di lievito, con l’obiettivo di produrre alcaloidi tropanici, sostanze naturali dalle proprietà antispastiche e sedative, normalmente presenti nelle foglie di alcune piante che abbondano in Sudamerica e che non è sempre facile importare, soprattutto in epoca Covid-19.

Terapie Digitali e Digital Health, dalla farmacologia classica a un nuovo approccio al trattamento della malattia

terapie digitali
Se nelle terapie farmacologiche il principio attivo è una molecola, chimica o biologica, nelle Terapie Digitali è un software, un algoritmo, che si presenta al paziente nelle forme di un’app o di un videogioco. Insieme a Giuseppe Recchia, Co-Founder e CEO daVinci Digital Therapeutics e Vice President Fondazione Smith Kline, vediamo in che modo questo nuovo approccio al trattamento della malattia agisce sui pazienti e quali scenari futuri apre.

Utilizzo di nanotecnologie e nanoparticelle in ambito oculistico: la ricerca punta sulla retina artificiale liquida

nanotecnologie e nanoparticelle
Una retina artificiale che si inietta con un ago, senza bisogno di interventi chirurgici invasivi né di fili o di dispositivi wireless per l’alimentazione, fatta di nanoparticelle biocompatibili sensibili alla luce: esiste ed è in fase di sperimentazione, grazie al lavoro congiunto dei ricercatori del Center for Synaptic Neuroscience dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova, del team del Center for Nano Science dell’IIT di Milano e della Clinica Oculistica dell’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, a Verona.

Epigenetica e carcinogenesi, dal MIT e dell’Harvard University un nuovo modello di controllo del processo di formazione dei tumori

epigenetica ricerca
Da uno studio del MIT - Massachusetts Institute of Technology e dell’Harvard University, un nuovo modello di controllo del processo di carcinogenesi basato su una serie di modifiche strutturali alla cromatina. Lavoro - questo - che fornisce uno dei primi esempi di utilizzo di dati epigenetici a singola cellula per individuare quei geni che regolano la formazione dei tumori.

Dai wearable device agli implementable device: saremo tutti cyborg?

Implementable device - Cyborg
Protesi e impianti medici fanno ormai parte della nostra vita quotidiana - conosciuti come implantable device - ma non hanno nulla a che vedere con la nuova frontiera degli implementable device: dispositivi, sensori, nano tecnologie che presto verranno “implementate” nel corpo umano come se questo fosse il contenitore hardware da far evolvere e rendere più abile e intelligente