Biotecnologie e Nanotecnologie

Biotecnologie e nanotecnologie: quali sono, dove e come si applicano, cosa vedremo in futuro grazie a queste tecnologie emergenti

CRISPR cas9 e specie invasive: piante di Eucalipto geneticamente modificate per non causare disequilibri agli ecosistemi nativi

CRISPR cas9 e specie invasive
L'eucalipto è tra gli alberi forestali più piantati al mondo. Tuttavia, la sua diffusione come pianta esotica può alterare gli equilibri all’ecosistema locale. Per mitigare il suo flusso genico, è stata mutata, per mezzo del sistema CRISPR Cas9, la sequenza del DNA deputata alla fioritura, senza comunque intaccare lo sviluppo vegetale, la fisiologia e la morfologia dell’organismo.

Nanotecnologie e medicina rigenerativa: nanoparticelle d’oro rivestite di filamenti di DNA per isolare le cellule staminali utili alla riparazione ossea

nanotecnologie e medicina rigenerativa
Dall’Università di Southampton, un nuovo metodo per identificare e isolare le cellule staminali scheletriche, preziose per la rigenerazione delle cellule del tessuto osseo. Metodo che si avvale delle nanotecnologie e, più in particolare, di nanoparticelle composte da migliaia di atomi d'oro e rivestite di filamenti di DNA.

Genomica e miglioramento genetico al servizio delle scienze agrarie: come migliorare la produttività delle colture e l’approvvigionamento alimentare e nutrizionale

genomica e miglioramento genetico
I semi delle piante agrarie hanno bisogno del nostro aiuto: è il grido degli scienziati. Ricche di carboidrati, proteine, minerali e vitamine, le sementi del frumento, del riso e del mais forniscono nutrimento alle piante in germinazione, cibo agli esseri umani, mangime al bestiame e materie prime all'industria. Ma, a causa dei sempre più marcati cambiamenti climatici a livello globale e chiamati a nutrire una popolazione sempre più in crescita, oggi i semi “sono sotto stress”. Che fare, dunque?

Biotecnologie e missioni spaziali: dai batteri fotosintetici soluzioni innovative per nutrire gli astronauti in missione su Marte

biotecnologie e missioni spaziali
La notizia che ci giunge dal Center of Applied Space Technology e Microgravity dell'Università di Brema, racconta di un metodo per la coltivazione di batteri fotosintetici in condizioni atmosferiche simili a quelle di Marte. Lo scopo? Ricavare, grazie alle tecniche di biotecnologia, sostanze nutritive per l’alimentazione degli astronauti che prenderanno parte alla prima missione umana sul pianeta rosso.

Vaccino Moderna ed RNA messaggero: da un’azienda biotech, una soluzione contro il Covid che sfrutta metodi e procedure innovative

RNA messaggero
Il vaccino Moderna contro il Covid è in Italia da giovedì 12 gennaio. Qual è la novità di rilievo? È il primo vaccino su scala mondiale basato sulla tecnica dell’RNA messaggero concepito da un’azienda totalmente biotech. Ma non solo. Chi lo ha prodotto è attivo fin dagli esordi nel settore delle biotecnologie farmaceutiche e la sua mission poggia sullo sviluppo di farmaci a mRNA in molteplici aree terapeutiche.

Nanoparticelle e diagnosi precoce delle patologie virali: la ricerca scopre la sensibilità dei nanodiamanti

nanoparticelle e nanodiamanti
In base a un recente studio condotto da un team interdisciplinare di ricercatori inglesi, i nanodiamanti sono in grado di segnalare la presenza del virus HIV con una sensibilità maggiore rispetto alle nanoparticelle d'oro normalmente utilizzate in questo genere di test, aprendo così la strada alla diagnosi precoce delle patologie virali ad alto contagio grazie alle proprietà di questo nanomateriale.

Exscalate4Cov: in Italia la simulazione di supercalcolo più complessa mai realizzata al mondo per identificare nuove terapie contro il virus Sars Cov2

Conosorzio Exscalate4Cov - 3cl-protease-rainbow
Exscalate4Cov esegue in Italia l’esperimento di supercalcolo più complesso mai realizzato al mondo per identificare nuove terapie contro il virus Sars Cov2. In campo, sotto il coordinamento di Dompé, la biblioteca molecolare Exscalate, i supercomputer HPC5 di Eni e Marconi100 di Cineca (81 petaflop di capacità di calcolo) su cui gireranno il software di screening virtuale realizzato e ottimizzato dal Politecnico di Milano e Cineca, e gli Advanced Analytics e le tecniche di Intelligenza Artificiale di SAS.

Lavori del futuro: ecco perché la personalizzazione della user experience sarà in mano agli “artigiani del codice”

Lavori del futuro
Con la diffusione della conoscenza dei linguaggi di programmazione potrebbe prendere piede una nuova categoria professionale, pronta a mettere al servizio del mercato il proprio talento per creare, migliorare, personalizzare o riparare prodotti e servizi digitali. E saranno i Paesi in cui il coding sta venendo introdotto in maniera sistematica nei programmi scolastici quelli che offriranno maggiori chance di intraprendere questa carriera.

Accumulatori di energia: dalle biotecnologie ambientali soluzioni di stoccaggio ecologicamente sostenibili

Accumulatori di energia
Gli scienziati e i biotecnologi dell’Università di Graz, in Austria, hanno trovato un modo per convertire la semplice molecola della vaniglia in materiale elettrolitico per batterie liquide. Questa scoperta è un passo importante verso lo stoccaggio ecologicamente sostenibile di energia, incluso tra le iniziative della Commissione europea volte a raggiungere la neutralità climatica in Europa entro il 2050.

Nanotecnologie e nanomedicina: la ricerca spinge verso nanorobot iniettabili che camminano grazie alla tecnologia laser

Nanotecnologie e nanomedicina
Dalla Cornell University, nello stato di New York, uno studio sui primi nanorobot iniettabili che incorporano semiconduttori, consentendo loro di essere controllati - e di camminare - per mezzo di segnali elettronici. Dalle dimensioni di un organismo unicellulare, questi microscopici robot forniscono un modello base per sviluppare, in futuro, versioni ancora più complesse, che sarà possibile produrre in serie e che, un giorno, potrebbero viaggiare attraverso i tessuti e il sangue umani per sondarli, curarli e guarirli.

Artificial intelligence e pregiudizi algoritmici: quanto pesa la discriminazione geografica sulle applicazioni di diagnostica medica?

artificial intelligence discriminazione geografica
I ricercatori della Stanford University hanno scoperto che i dati di soggetti provenienti da solo tre Stati USA allenano gli algoritmi di intelligenza artificiale utilizzati dalla maggior parte degli strumenti diagnostici americani. Trentaquattro Stati non sono affatto rappresentati e gli altri tredici hanno fornito dati limitati. Il che solleva interrogativi sulla reale efficacia di tali strumenti nell’effettuare indagini diagnostiche su tutti i pazienti degli Stati Uniti, non solo su una parte. E tiene accesi i riflettori sulla questione dei pregiudizi algoritmici della macchina e delle decisioni discriminatorie che ne derivano.

Vaccino HIV: a che punto è la ricerca e perché è diventata più urgente

vaccino HIV
L’attuale terapia contro l’HIV non è in grado di porre fine all'epidemia nelle aree più colpite, Africa in testa. La sua fornitura, per motivi di costo, incontra molti ostacoli, soprattutto nei paesi a basso reddito. Questo, unito alla sua complessità, alla necessità di un monitoraggio continuo dei pazienti e agli effetti collaterali talora pesanti, spingono con urgenza verso la messa a punto di un vaccino a livello mondiale.

Biotecnologia e ingegneria metabolica: dall’Università di Stanford uno studio per produrre farmaci modificando geneticamente il lievito

biotecnologia e ingegneria metabolica
Un gruppo di bioingegneri dell’Università di Stanford, in California, ha riprogrammato il meccanismo cellulare di un particolare tipo di lievito, con l’obiettivo di produrre alcaloidi tropanici, sostanze naturali dalle proprietà antispastiche e sedative, normalmente presenti nelle foglie di alcune piante che abbondano in Sudamerica e che non è sempre facile importare, soprattutto in epoca Covid-19.

Terapie Digitali e Digital Health, dalla farmacologia classica a un nuovo approccio al trattamento della malattia

terapie digitali
Se nelle terapie farmacologiche il principio attivo è una molecola, chimica o biologica, nelle Terapie Digitali è un software, un algoritmo, che si presenta al paziente nelle forme di un’app o di un videogioco. Insieme a Giuseppe Recchia, Co-Founder e CEO daVinci Digital Therapeutics e Vice President Fondazione Smith Kline, vediamo in che modo questo nuovo approccio al trattamento della malattia agisce sui pazienti e quali scenari futuri apre.

Utilizzo di nanotecnologie e nanoparticelle in ambito oculistico: la ricerca punta sulla retina artificiale liquida

nanotecnologie e nanoparticelle
Una retina artificiale che si inietta con un ago, senza bisogno di interventi chirurgici invasivi né di fili o di dispositivi wireless per l’alimentazione, fatta di nanoparticelle biocompatibili sensibili alla luce: esiste ed è in fase di sperimentazione, grazie al lavoro congiunto dei ricercatori del Center for Synaptic Neuroscience dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova, del team del Center for Nano Science dell’IIT di Milano e della Clinica Oculistica dell’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, a Verona.