La soft robotics verso forme micro e materiali sempre più morbidi e flessibili

soft robotics
La soft robotics, andando oltre la rigida struttura dei robot tradizionali, si occupa della messa a punto di robot dai materiali leggeri, deformabili, capaci di interagire con gli esseri umani e l’ambiente circostante. Ebbene, i ricercatori della Northwestern University sono andati oltre: hanno sviluppato una struttura particolarmente morbida, priva di hardware, che si comporta come un robot e il cui scheletro in nichel risponde a campi magnetici esterni.

Droni, nuove tecnologie e controllo del territorio: dalla sicurezza delle infrastrutture autostradali al monitoraggio delle foreste

droni controllo del territorio
I droni rappresentano uno strumento decisivo per il controllo del territorio, con applicazioni che vanno dalla sicurezza delle infrastrutture all’osservazione di habitat naturali, fino ad arrivare all’utilizzo in agricoltura e frutticoltura, per effettuare trattamenti mirati e a impatto zero. Vediamo insieme alcuni esempi.

AI e robot umanoidi, dalla Southern California University un modello che imita le funzioni del cervelletto

intelligenza artificiale robot umanoidi
Dalla Southern California University, un algoritmo AI che consente ai robot umanoidi di imitare l’intelligenza umana non solo nelle capacità cognitive, ma anche nel mantenimento dell’equilibrio e della postura corretta, integrando circuiti analogici che ne controllano il movimento e circuiti digitali che ne governano le percezioni sensoriali e la capacità decisionale.

AI e Computer vision per la Visual Saliency Prediction: la ricerca italiana è premiata

intelligenza artificiale e computer vision
La predizione delle immagini salienti è un problema ancora aperto dell’AI e della Computer Vision. Si tratta di un processo di apprendimento basato su reti neurali che richiedono grandi quantità di dati per fornire risultati precisi. Sulla Visual Saliency Prediction - capacità di predire le aree di fissazione dell’occhio umano sulle immagini - si concentra il lavoro di ricerca di Marcella Cornia, ingegnere e fresca vincitrice del Premio Giovani Ricercatori 2020

Robot autonomi per pulire gli oceani riutilizzando gli idrocarburi sversati nelle acque

Hydrocarbot - il robot autonomo per pulire gli oceani
Si chiama Hydrocarbot il robot autonomo con il quale quattro giovanissimi ragazzi liguri hanno vinto le Olimpiadi della Robotica e rappresentato l’Italia alla First Challenge di Dubai. Il robot autonomo riesce a raccogliere gli idrocarburi sversati in acqua grazie a spugne in nanoscala e ad alcune tecnologie informatiche ed elettroniche. In futuro, si pensa a tanti piccoli robot che si coordinano autonomamente per lavorare insieme.

Robotica e ingegneria medica: i ricercatori della Bristol University studiano muscoli artificiali per ripristinare forza e controllo della mobilità in chi li ha persi

robotica e ingegneria medica
Dall’Università di Bristol, un progetto di ingegneria medica e robotica che esplora le potenzialità di sviluppo dei muscoli artificiali. L’iniziativa rientra tra le tecnologie sanitarie trasformative per il 2050 e vede coinvolti specialisti di robotica, bioingegneria, scienza dei materiali, chimica, etica e di vari settori della medicina.

Artificial Intelligence e agricoltura di precisione: due leve per la sostenibilità ambientale ed economica

artificial intelligence e agricoltura di precisione
Crescita demografica, progressiva riduzione dei suoli adibiti a coltivazione e cambiamenti climatici richiedono che la produzione agricola sia sempre più efficiente ed efficace, passando da un tipo di agricoltura tradizionale a un’agricoltura digitale. Si va sempre di più verso l’agricoltura di precisione, strategia di gestione aziendale che impiega l’ICT per acquisire dati in grado di portare a decisioni finalizzate a produrre al meglio. Vediamone l’impatto sull’agricoltura italiana.

Intelligenza artificiale e robotica, tra potenzialità e rischi, al centro dell’Umanesimo digitale

intelligenza artificiale
Un Umanesimo tecnologico si impone: è la posizione della Fondazione Leonardo-Civiltà delle Macchine che, con l’obiettivo di offrire uno schema di buona prassi all’industria dei settori IA e robotica, ha messo a punto lo “Statuto etico e giuridico dell’intelligenza artificiale”, inquadrando i nodi etici dell’attuale società digitale e proponendo ai decisori politici un insieme di regole per garantire che le nuove tecnologie restino una forza benefica - e non maligna - del nostro tempo.

Robot autonomi per esplorare grotte, pozzi, tunnel e percorsi sotterranei

Robot autonomi - CoSTAR - NASA
Si chiama CoSTAR - Collaborative SubTerranean Autonomous Robots, è un team di 12 robot e 60 persone guidato dal JPL, il Jet Propulsion Laboratory della NASA, e sta lavorando allo sviluppo di robot autonomi che possano muoversi in ambienti estremi senza la guida umana o l'accesso al GPS. Lo scorso febbraio ha partecipato alla Subterranean Challenge, o SubT, concorso sponsorizzato dalla DARPA - Defense Advanced Research Projects Agency degli Stati Uniti d’America per testare i robot autonomi in diversi contesti.