I vaccini in Africa passano attraverso il Cloud

Il Cloud non è certo una tecnologia emergente, tutt'altro... ma quando diventa abilitante per i vaccini in Africa ed i programmi su vasta scala per contrastare febbre gialla, papilloma virus (HPV), poliomielite, morbillo e, per quando sarà distribuito in Africa, anche COVID-19, allora diventa certamente una Tech4Good.

I vaccini in Africa rappresentano un problema non banale da affrontare. I governi africani  per gestire in modo efficace i programmi di sanità pubblica e provvedere alla vaccinazione su larga scala, devono superare, in molti Stati, diverse difficoltà logistiche ed organizzative. Una di queste sfide è data anche dalla digitalizzazione e unificazione dei dati sanitari a livello nazionale.

Combattere malattie infettive e prevenire le epidemie è un impegno che tutti i Paesi del mondo hanno assunto da tempo, ben prima della pandemia di Covid-19 diventasse una crisi sanitaria globale. I programmi di vaccinazione su larga scala rappresentano da anni la via più efficace per contrastare malattie infettive quali morbillo, poliomielite, l’infezione da Papilloma Virus umano, ebola… Già da qualche anno, diversi governi africani avevano implementato una serie di programmi per controlli sanitari, test e sensibilizzazione del pubblico originariamente sviluppati durante la pandemia di ebola del 2014. Ora, possono contare sul supporto del Tony Blair Institute for Global Change (TBI) che sta aiutando diversi paesi africani ad accelerare la raccolta dei dati e i programmi di somministrazione delle vaccinazioni per monitorare e combattere meglio una varietà di malattie, compresi febbre gialla, papillomavirus umano, poliomielite e morbillo. 

Un sistema di gestione sanitaria basato sul Cloud per i vaccini in Africa e, in previsione, contrastare il Covid-19

Il Tony Blair Insitute ha scelto di collaborare con Oracle per la componente tecnologica, per offrire ai paesi africani tecnologie Cloud con cui digitalizzare e unificare i dati sanitari a livello nazionale, iniziando con la gestione dei programmi di vaccinazione. Il sistema di gestione sanitaria Oracle Health Management System (che Oracle ha deciso di donare a vari governi africani, per i prossimi 10 anni) consente, infatti, di creare registri sanitari elettronici dei programmi di vaccinazione. Ghana, Ruanda e Sierra Leone saranno i primi a utilizzare il sistema messo a disposizione gratuitamente da Oracle e TBI, con l’obiettivo, come accennato, di creare un sistema unificato di cartelle cliniche digitalizzate a livello continentale.

Il programma è già attivo e grazie alle tecnologie messe in campo, nei soli primi dieci giorni di avvio, è stato possibile vaccinare e supervisionare la vaccinazione di 75.000 persone.

L’Oracle Health Management System crea un record sanitario elettronico in un Database Cloud per ogni persona che viene vaccinata. Il sistema può essere configurato rapidamente per essere interoperabile con le tecnologie già adottate da ogni paese e, cosa ancor più importante e delicata, consente di rispettare i requisiti più stringenti di sovranità dei dati.

«Questa è un iniziativa estremamente interessante e potenzialmente rivoluzionaria per registrare le informazioni su tutti i tipi di vaccinazione e cura nelle nazioni africane», sono le dichiarazioni di Tony Blair, executive chairman do TBI ed ex Primo Ministro di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, riportate nella nota stampa ufficiale. «L’Africa ha gestito bene il Covid-19 ma deve comunque essere parte degli sforzi internazionali per contrastare la malattia, ad esempio per quanto riguarda gli spostamenti internazionali. Ciò significa vaccinare almeno una parte significativa della popolazione, con sistemi di gestione dei dati della più alta qualità, cosicché l’avvenuta vaccinazione di ciascun individuo sia registrata. Oracle offre un sistema di questo tipo, con dati conservati in modo sicuro che rimangono di proprietà di ogni singolo paese, ed è stata pronta a renderlo disponibile nel quadro di una partnership filantropica di portata mondiale».

«Dovremo convivere con il Covid-19 per alcuni anni – ha aggiunto Tony Blair – e raccogliere dati sarà vitale per gestirne l’impatto e contrastarne la diffusione. Una cosa emerge chiaramente da questa crisi: applicare nuove soluzioni tecnologiche serve a digitalizzare l’intera economia ed è cruciale per accelerare lo sviluppo in Africa. Questa iniziativa rappresenta un grande test per questo tipo di approccio e il mio Istituto è orgoglioso di farne parte».

Le esperienze di Ghana, Rwanda e Sierra Leone

In questo momento le tecnologie Cloud ed i sistemi Oracle per creare registri sanitari elettronici e consentire una più efficace gestione dei vaccini in Africa e dei relativi programmi, sono un uso in Ghana, Rwanda e Sierra Leone.

Il Ghana sta attualmente usando il sistema per gestire il programma di vaccinazioni per la febbre gialla e lo farà anche per il Covid-19 quando un vaccino sarà distribuito in Africa. 

Il Rwanda ha preparato il suo sistema per supportare la somministrazione di vaccini HPV (il virus del papilloma umano – HPV, acronimo di Human Papilloma Virus) non appena le scuole secondarie riapriranno, e pianifica di supportare anche le vaccinazioni per il Covid-19 e la creazione di un pass di immunità per i cittadini, in futuro. 

La Sierra Leone si sta preparando a usare il sistema per creare registri di vaccinazioni digitali per la vaccinazione EPI quando inizierà la prossima campagna. EPI (Expanded Program on Immunization) è una iniziativa globale per vaccinare da polio, difterite, tubercolosi, pertosse, morbillo e tetano. Si stima che prevenga da due o tre milioni di morti infantili nel mondo ogni anno che sarebbero causate da queste malattie. Il programma EPI della Sierra Leone riporta una copertura del 95% dei bambini che ne hanno diritto nel paese. 

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Nicoletta Boldrini
Seguo da molti anni le novità e gli impatti dell'Information Technology e, più recentemente, delle tecnologie emergenti sulle aziende e sul loro modo di "fare business", nonché sulle persone e la società | Il mio motto: sempre in marcia a caccia di innovazione | #Hunting4Innovation
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