Urgenti necessità di test molecolari Covid-19 richiedono infrastrutture IT adeguate. Aegis Sciences sceglie Pure Storage

Elaborare più test molecolari Covid-19 e più rapidamente significa offrire prima il dovuto supporto ai pazienti. Può sembrare “solo” una questione medico-sanitaria, ma senza le adeguate infrastrutture IT sarebbe sfidante poter raggiungere obiettivi di questo tipo. Il caso Aegis Sciences, laboratorio di tossicologia con sede a Nashville (Tennessee – USA), che ha scelto Pure Storage FlashArray per fronteggiare con serenità le urgenze

Durante l’ultimo anno i laboratori di test e analisi medico-sanitari sono innegabilmente stati catapultati in una nuova normalità di urgenze continue. La richiesta crescente di test molecolari Covid-19 ha messo sotto stress i laboratori ed i loro sistemi tecnologici, compresi quelli IT.

È ciò che è accaduto, per esempio, ad Aegis Sciences, un laboratorio di tossicologia con sede a Nashville (nel Tennessee, USA) che, durante la pandemia, è diventato il laboratorio di test molecolari Covid-19 di riferimento per le task force federali, statali e locali, nonché per i medici e gli operatori sanitari in tutto il Tennessee.

Fondata nel 1990 per testare farmaci che migliorano le prestazioni negli atleti, Aegis Sciences è cresciuta fino a fornire oggi servizi sanitari ad aziende farmaceutiche, organizzazioni sportive professionistiche e dilettantistiche, programmi atletici universitari e universitari, nonché ad agenzie governative ed istituti e cliniche medico-sanitarie. Il 2020 è stato un anno di “brutte sorprese”, dopo le devastazioni dovute ai tornado che interessarono quella zona geografica, è arrivata la pandemia, con tutte le complessità e le conseguenze critiche che ha generato.

Affrontare l’emergenza ed aumentare i test molecolari Covid-19

Tra gli impatti, su un laboratorio come Aegis, c’è stata la crescente domanda di test molecolari Covid-19, una necessità caratterizzata naturalmente dall’urgenza e dalla richiesta di risultati rapidi.

Tim Ryan, CIO di Aegis Sciences
Tim Ryan, CIO di Aegis Sciences

«I nostri clienti si affidano a noi per identificare la compliance ai farmaci, l’abuso di sostanze e le interazioni farmaco-farmaco per aiutarli a gestire e trattare le persone con dolore, problemi comportamentali e di salute mentale, malattie prenatali e croniche e altro», spiega Tim Ryan, CIO – Chief Information Officer di Aegis Sciences. «Test e analisi tempestivi sono fondamentali perché ciò che facciamo è direttamente collegato al miglioramento dei risultati dei pazienti».

Ancor di più, dunque, se si parla di test molecolari Covid-19. La tempestività, infatti, è diventata un fattore di importanza critica ed ha assunto un nuovo livello di urgenza quando la pandemia ha colpito anche il Tennessee. Il piccolo laboratorio biofarmaceutico di Aegis Sciences è diventato il laboratorio regionale di riferimento per le forze operative federali, statali e locali di risposta al Covid-19, nonché per i medici e altri operatori sanitari autorizzati nel Tennessee.

In una prima fase, il laboratorio riusciva a gestire fino a 3.500 test molecolari Covid-19 (Real Time RT-PCR, acronimo di reazione a catena della polimerasi, metodo che simultaneamente amplifica e quantifica il DNA), con un tempo di consegna entro le 24 ore. Ma i numeri dei casi che necessitavano di una verifica con i test molecolari aumentavano in modo vertiginoso, così Aegis ha ricevuto una sovvenzione da 6,6 milioni di dollari dal National Institutes of Health (NIH) da destinare alla rapidissima costruzione di un nuovo laboratorio biopharma, con l’obiettivo di eseguire fino a 60mila test al giorno.

L’infrastruttura storage sotto stress

Il sistema tecnologico responsabile dell’elaborazione di tutti i test molecolari Covid-19 di Aegis è un LIMS – Laboratory Information Management System (uno specifico software usato nei laboratori di analisi per la gestione integrata di molteplici tipi di dati e processi) ed è supportato da infrastrutture che ne garantiscono le performance.

Eseguire 60mila test molecolari Covid-19 in 24 ore, però, è una “prestazione estrema”, che non ha mai avuto precedenti. «La nostra infrastruttura deve funzionare in modo ottimale in ogni momento, il doppio in questi tempi», evidenzia Ryan. «Test e diagnosi rapidi sono fondamentali per mitigare la diffusione del virus. L’ultima cosa di cui avevamo bisogno era che la nostra infrastruttura storage rallentasse le cose».

In questa emergenza, l’infrastruttura del laboratorio “ha retto lo stress” grazie ad una scelta di investimento effettuata qualche anno prima. Aegis, infatti, era già dotata dell’infrastruttura Pure Storage FlashArrayper eseguire i propri sistemi e applicazioni VMware e Microsoft SQL Server.

A garantire scalabilità ed aggiornamento on demand dello storage necessario è stato il cosiddetto piano Evergreen di Pure Storage: «L’investimento tecnologico non segue un normale ciclo di acquisto», ha infatti spiega il CIO di Aegis Sciences. «Il programma Evergreen ci offre infatti la possibilità di aggiornare lo storage on demand in situazioni sempre più dinamiche, senza interrompere il business e senza sorprese di costi».

Aegis è una di quelle realtà che ha sfruttato appieno il percorso di aggiornamento di Pure, Evergreen appunto, per supportare una richiesta sempre maggiore di test molecolari Covi-19 e scalare l’infrastruttura storage in modo dinamico per soddisfare l’urgente domanda.

Il laboratorio è ora ben attrezzato per gestire l’afflusso previsto di test e per ottenere risultati accurati entro 24 ore, la chiave primaria per rallentare la diffusione del virus.

«Quando gli NIH ci chiedono come resiste la nostra infrastruttura sotto il carico maggiore, possiamo riferire senza esitazione che sta andando bene. Abbiamo evitato colli di bottiglia delle prestazioni e la capacità non è affatto un problema», sono le parole di soddisfazione di Ryan.

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Nicoletta Boldrini
Giornalista e divulgatrice indipendente, autrice e speaker, con due anime: tecnologica e umanistica | Analizzo gli impatti delle tecnologie sul nostro futuro | Il mio motto: sempre in marcia a caccia di innovazione | #Tech4Good #Tech4Future
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