Le tecnologie a registro distribuito nella gestione delle azioni e delle procedure societarie

Più volte è stata stigmatizzata la lentezza del processo di trasformazione digitale nella gestione societaria e nell’ambito delle attività di notariato. La recente compravendita di azioni di una società non quotata in borsa tramite blockchain hyperledger è, invece, un chiaro esempio di successo nell’innovare procedimenti lenti, macchinosi e, in molti casi, poco sicuri.

Quello dei servizi finanziari rappresenta un settore in cui la tecnologia blockchain si declina in molteplici attività, tenuto anche conto del suo «grande potenziale nell’aggiungere valore a qualsiasi operazione in cui la sicurezza dei dati è importante, tra cui trasferimenti di denaro e di titoli, pagamenti e transazioni automatizzate», osserva David L. Yermack, professore di finance e business transformation presso la New York University Stern School of Business, nel paper “Blockchain technology’s potential in the financial system”.

In particolare, le Distributed Ledger Technologies (DLT) sono applicabili a un ampio numero di procedure inerenti alla gestione societaria, compreso tutto quanto concerne le operatività relative alle azioni, ai trasferimenti di quote, ai soci e al capitale sociale.

Riguardo a quest’ultimo punto – obbedendo alle dinamiche del processo di trasformazione digitale – i sistemi DLT consentono di velocizzare e di rendere agili tutte le operazioni, senza eludere alcun passaggio e senza incidere negativamente sui singoli ruoli all’interno delle organizzazioni. La loro funzione, infatti, è quella di supportare – non di sostituire – coloro i quali sono chiamati a gestire le attività che concernono il capitale e la volontà dell’assemblea dei soci.

Blockchain e gestione societaria: focus sulla compravendita di azioni

A proposito di blockchain e gestione societaria, è dello scorso maggio l’operazione (la prima in Europa) di compravendita di azioni di una società non quotata in borsa – attiva nell’ambito delle scienze della vita – mediante blockchain hyperledger.

La piattaforma utilizzata (di Fleap Digital Company), avvalendosi della tecnologia hyperledger di IBM, ha permesso – nel pieno rispetto della disciplina nazionale e comunitaria – di gestire in modo puntuale la “tabella di capitalizzazione” (o “capitalization table”) dell’azienda, documento di analisi relativo al valore del capitale societario e alle sue percentuali di proprietà. Il che ha reso possibile il governo delle volontà espresse dai soci, nonché la relativa trascrizione sul libro soci su DLT.

Più nel dettaglio, sia la gestione dei diritti di prelazione, sia la validazione dell’intero procedimento di vendita sono state eseguite direttamente su blockchain. A tale proposito, lo studio notarile che ha coordinato le operazioni, ponendo in rilievo il ruolo del notariato in qualità di «controllore di legittimità, a tutela dei diritti di tutti gli azionisti e della regolarità del procedimento su blockchain», sottolinea come quanto avvenuto rappresenti un “traguardo” significativo per la propria categoria.

Paolo Bucciol, CIO di Fleap, e Thomas Iacchetti, CEO della stessa azienda
Paolo Bucciol, CIO di Fleap, e Thomas Iacchetti, CEO della stessa azienda.

I vantaggi dal punto di vista dell’operatività

In tema di blockchain e gestione societaria, la piattaforma impiegata nell’operazione descritta porta con sé numerosi vantaggi.

Si è accennato, all’inizio, a proposito della velocizzazione e di una maggiore agilità delle operatività. Ebbene, il ricorso alle tecnologie a registro distribuito nella gestione delle azioni e delle procedure societarie è anche correlato a una più elevata affidabilità nella conservazione dei documenti e alla certificazione di tutte le operazioni societarie, inclusi la tenuta del libro soci, lo scambio di comunicazioni con valenza legale, i trasferimenti di quote e la validazione notarile delle delibere.

A questo va aggiunto l’aspetto relativo alla sicurezza dei dati – come rimarca da David L. Yermack – e, più in particolare, alla loro incorruttibilità, oltre che alla trasparenza e all’immutabilità del registro.

Attraverso la piattaforma utilizzata, si può intervenire sugli aumenti di capitale e sul trasferimento delle quote tra soci e – durante le assemblee – gestire le votazioni registrando i voti direttamente su blockchain. Ed è previsto un account notarile con l’obiettivo di convalidare le delibere societarie.

In materia di blockchain e gestione societaria, il CEO di Fleap – Thomas Iacchetti – fa notare che la piattaforma protagonista di questa operazione di compravendita di azioni societarie è stata concepita proprio per rendere più agili la manifestazione della volontà dei soci, fungendo da supporto a tutti coloro che sono a capo della gestione delle operazioni riguardanti il capitale e le volontà dell’assemblea.

Mentre, Paolo Bucciol, CIO – Chief Information Officer della stessa azienda, pone l’accento sul ruolo dei sistemi di Distributed Ledger Technologies nel rendere fluida e snella, dal punto di vista operativo, la gestione delle azioni e delle procedure societarie in generale, con i conseguenti benefici che ne derivano per le organizzazioni.

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Paola Cozzi

Giornalista dal solido background acquisito lavorando presso i più prestigiosi Editori italiani | Ventidue anni di esperienza nello sviluppo di prodotti editoriali b2b, cartacei e digitali | Vent'anni alla direzione di una testata b2b in tema di Sicurezza anticrimine di tipo fisico | Attualmente si dedica al Giornalismo Digitale ed esplora nuove tecniche e nuovi stili di comunicazione

Articoli: 290

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