3D e Immersive

Ormai note come tecnologie immersive, realtà virtuale e realtà aumentata (e con esse i linguaggi e le interfacce grafiche) si stanno diffondendo in ambiti applicativi sempre più estesi, uscendo dai confini del Gaming e dell’Entertainment. Parliamo di tecnologie che vengono applicate in ambito industriale, nel mondo medico-sanitario, in settori come l’Education e il Retail.
In questa sezione, analizziamo evoluzioni tecnologiche ed ambiti applicativi delle tecnologie immersive.

The Metaverse Standards Forum: verso un metaverso aperto e interoperabile

Immagine vettoriale raffigurante due figure con occhiali VR all’interno di una realtà immersiva, con i piedi appoggiati a un dispositivo mobile e circondate da icone e simboli - tra cui un mappamondo - che richiamano i concetti di comunicazione e di interoperabilità, a evocare l’idea di un metaverso aperto, focalizzato sulla creazione di standard tecnologici tesi a favorire l’interoperabilità tra diverse applicazioni.
The Metaverse Standards Forum è un’iniziativa consorziale che unisce le principali organizzazioni di sviluppo degli standard interoperabili Web/3D e brand commerciali per creare e condividere gli standard interoperabili necessari ad accelerare lo sviluppo delle applicazioni del metaverso. Da non confondere con la volontà di dare luogo a un metaverso unico, il Forum vede la presenza di realtà come Meta, Epic Games e Microsoft. Tra i grandi assenti della prima ora figurano Apple, AWS e Roblox.

L’Intelligenza Artificiale è il cervello tecnologico del metaverso: la visione egocentrica di Meta AI

Immagine di robot umanoide che indossa occhiali in realtà aumentata in grado di guidarlo nelle applicazioni del metaverso, a esprimere il concetto in base al quale intelligenza artificiale e metaverso costituiranno un binomio cardine, specie per il social network di prossima generazione, sempre più coinvolgente e immersivo.
Dopo aver presentato Meta, Mark Zuckerberg è tornato sull’argomento metaverso per svelare come il suo sviluppo sia indissolubilmente legato all’Intelligenza Artificiale. Dalla traduzione simultanea a interfacce conversazionali sempre più umane nel loro comportamento, il metaverso si avvia ad essere un ambiente digitale egocentrico, realmente a misura d’uomo, a patto di saper indirizzare in maniera corretta e condivisa i presupposti etici delle tecnologie abilitanti.

Il restauro di Notre Dame in 3D e realtà virtuale

Frame del trailer ufficiale di Eternelle Notre Dame, esperienza in VR che ripercorre oltre otto secoli di storia della cattedrale francese, con scritta Il digital heritage di Notre Dame.
Il restauro di Notre Dame è attualmente teatro di un incredibile simposio di tecnologie 3D, per un’operazione di digital heritage senza precedenti, cui fanno da corollario una serie di iniziative di comunicazione che sfruttano la realtà virtuale per ricreare gli eventi storici che hanno visto la cattedrale parigina protagonista nel corso dei secoli.

Quanto sono reali e realistiche le realtà del metaverso?

Illustrazione 3D di paesaggio urbano e persone immersi nella realtà del metaverso, attraverso la visione di videocamera VR.
Le tecnologie della realtà e il loro ruolo nel famigerato metaverso rendono più che mai attuale il dibattito filosofico sul vivere in una simulazione, introdotto ormai quasi 20 anni fa da Nick Bostrom. Oggi David J. Chalmers lo riprende, con un libro destinato a lasciare il segno: Reality+ sostiene che la realtà virtuale sia genuina e, per certi versi, indissolubile rispetto a quella fisica.

Generative Design: AI, stampa 3D e digital twins per la manifattura intelligente

Immagine raffigurante due file parallele di robot la cui progettazione è stata realizzata tramite Generative Design e, al centro, la scritta “Generative Design: cos’è e quali tecnologie coniuga”.
Il Generative Design coniuga una grande varietà di tecnologie emergenti per creare soluzioni progettuali attraverso il contributo generativo dell’Intelligenza Artificiale (Generative AI). Grazie alla connessione tra il mondo fisico e il mondo digitale, la sua missione risiede nel realizzare manufatti sempre più informati, grazie all’interfaccia in tempo reale con i loro digital twins.

Metaverso e blockchain: dai mondi virtuali 3D una nuova grande opportunità per l’universo crypto

Immagine con, in primo piano, uomo di affari che indossa visore VR su sfondo blu e, sulla sinistra, icone di bitcoin e criptovaluta, a esprimere la collaborazione tecnologica tra metaverso e blockchain e le opportunità di business nella creazione dei mondi virtuali 3D che ne derivano.
L’annuncio di Meta da parte di Mark Zuckerberg ha creato un immediato boom delle quotazioni dei metaversi già presenti, tra cui quelli basati sulla blockchain, come Decentraland o The Sandbox. La collaborazione tecnologica tra metaverso e blockchain promette grandi opportunità di business nella creazione dei mondi virtuali 3D, capaci di attirare attivamente investitori e brand.

Verso il metaverso: il successore di Internet, un universo virtuale che non c’è

Rappresentazione grafica di mondo virtuale, in cui una figura umana con visore VR interagisce col suo avatar, su uno sfondo dalle sfumature dal rosso al violetto e scritta in basso “Metaverso, verso nuovi universi virtuali”.
Il metaverso è un fenomeno tanto affascinante quanto controverso, come spesso accade quando si carica di eccessive aspettative qualcosa che non è assolutamente pronto per evidenti limiti a livello tecnologico ed esperienziale. Tuttavia, le potenzialità del metaverso sono enormi e molti lo indicano addirittura quale possibile successore di Internet. Cosa rende così interessante questi mondi virtuali 3D?

L’ultima missione di Mark Zuckerberg: il futuro di Facebook tra social VR e AR cloud

social VR
Zuckerberg prepara il Facebook “post web” e sul podcast di The Information promette che potremo “teletrasportarci” ovunque, riducendo sensibilmente l’impatto economico e ambientale causato dalle relazioni sociali. Quando Zuckerberg parla di social network, sa catturare l’attenzione dei media e degli investitori. Ma cosa intende per davvero? Quale sarà la realtà virtuale del 2030?

Realtà aumentata: cos’è, come funziona e gli esempi di applicazione

realtà aumentata
La realtà aumentata è una delle tecnologie emergenti più flessibili e user friendly, grazie alla sua capacità di “aumentare” la realtà che ci circonda con informazioni contestuali, utili a migliorare le nostre operazioni. Nonostante la giovanissima età, l’AR è riuscita a conquistarsi un posto di assoluto rilievo sia in ambito consumer che nelle strategie aziendali in vari ambiti di business. È il futuro si prospetta roseo.

Realtà virtuale: cos’è, a cosa serve, i visori e le applicazioni di business

realtà virtuale
La realtà virtuale e le tecnologie immersive consentiranno di rivoluzionare il modo di vivere la realtà, grazie all’estensione digitale rispetto al contesto fisico con cui siamo abituati ad interagire. La realtà virtuale è l’espressione massima di questo concetto, grazie alla sua capacità di proiettare l’utente in un mondo del tutto alternativo rispetto a quello reale.

Tra tecnologie di stampa 3D e ricerca sui materiali compositi: l’era degli smart materials è sempre più vicina

tecnologie stampa 3D
La stampa 3D sta ricercando soluzioni tecnologiche sempre più creative per dare forma a materiali compositi sempre più evoluti, performanti e semplici da realizzare. Il laboratorio BAM (Bioinsipired Advanced Manufacturing) della University of Maryland ha sorpreso tutti grazie a un multi-ugello in grado di cambiare dinamicamente la propria forma per variare la direzione delle fibre corte contenute nei materiali compositi. Ciò consentirebbe di ottenere parti capaci di assumere molteplici configurazioni utilizzando un solo materiale di base, differentemente a quanto avvenuto finora.

Attori virtuali e umani digitali: le grandi star del cinema rinascono in 3D

Attori virtuali - Grafica 3D
Le grandi produzioni cinematografiche stanno investendo molto per creare in 3D gli umani digitali, protagonisti sul set di produzioni sempre più virtuali. Succede quando è necessario sostituire interpreti deceduti o ringiovanire, piuttosto che invecchiare, quelli regolarmente attivi sul set, quando le possibilità del trucco tradizionale non consentono di raggiungere l’obiettivo prefissato. Gli attori virtuali diventano sempre più realistici nell’immagine e nel comportamento, riducendo progressivamente il gap che li separa da quelli reali. Quando saranno in grado di sostituirli del tutto? E soprattutto, sarà davvero necessario farlo?