Tracciabilità prodotti alimentari e consumo responsabile: è possibile conoscere in tempo reale metodo di pesca e area di provenienza del pesce?

IBM Services ha di recente messo a punto una nuova piattaforma, per mezzo della quale, accedendo in modo anonimo, i consumatori del tonno Rio Mare potranno conoscere in tempo reale le informazioni relative al prodotto, tra cui metodo di pesca, oceano e area FAO di provenienza, nome della nave e stabilimento produttivo.

Anche la tracciabilità dei prodotti alimentari e il consumo responsabile contribuiscono a creare le basi sulle quali poggia il concetto di sostenibilità ambientale.

Accade, però, che le informazioni che si trovano normalmente sulle confezioni dei prodotti non siano sempre sufficienti a rispondere alle domande dei consumatori, prime fra tutte quelle relative alla provenienza e alla lavorazione dei cibi acquistati.

Domande legate a un maggiore bisogno di consapevolezza circa gli alimenti che compongono la nostra dieta quotidiana e che diventano ancora più urgenti quando si parla di prodotti ittici, in cui i temi della sicurezza, della qualità, del controllo accurato della filiera e della lotta alla pesca illegale diventano centrali.

La ricerca di Morning Consult e IBM sulla tracciabilità del pesce

Come rileva lo studio “Fish Traceability”, realizzato da Morning Consult per conto di IBM a fine giugno 2020 su un campione di tremila persone – tra cui mille italiani, mille francesi e mille spagnoli che consumano pesce almeno una volta all’anno – molti consumatori, soprattutto tra i 35 e i 50 anni, vorrebbero ricevere più dettagli sui prodotti che consumano (Italia 43%, Francia 34%, Spagna 45%) e sono disposti a pagare fino al 10% in più pur di avere informazioni certe e verificate su freschezza, provenienza e processo di lavorazione (Italia 50%, Spagna 48%).

Ma non solo. Il 71% degli italiani intervistati, potendone verificare la sostenibilità con l’aiuto delle tecnologie più avanzate – tra cui blockchain, intelligenza artificiale, sensori IoT, Cloud – mangerebbero ancora più pesce.

Più nel dettaglio, la ricerca evidenzia particolare interesse per freschezza, origine, ciclo di vita e lavorazione, autenticità delle informazioni apposte sulle confezioni, sicurezza, impatto sulle acque e sostenibilità.

Oltre la metà degli intervistati di tutti e tre i Paesi, inoltre, consumerebbe più pesce se fosse rassicurata su:

  • freschezza (Italia 57%, Francia 57%, Spagna 59%)
  • provenienza (Italia 45%, Francia 45%, Spagna 44%)
  • ciclo di vita e lavorazione (Italia 40%, Francia 38%, Spagna 38%)
  • autenticità delle informazioni indicate sulle confezioni (Italia 35%, Francia 37%, Spagna 42%)
  • sicurezza (Italia 30%, Francia 33%, Spagna 42%)
  • impatto sulle acque (Italia 20%, Francia 28%, Spagna 23%)
  • sostenibilità (Italia 26%, Francia 22%, Spagna 23%)
Tracciabilità prodotti alimentari e consumo responsabile: le informazioni che si trovano normalmente sulle confezioni dei prodotti non sono sempre sufficienti a rispondere alle domande dei consumatori, prime fra tutte quelle relative alla provenienza e alla lavorazione dei cibi.

Tracciabilità prodotti alimentari e consumo responsabile: la piattaforma IBM per i consumatori del tonno Rio Mare

IBM Services ha di recente messo a punto una nuova piattaforma, per mezzo della quale, accedendo senza esplicitare il proprio nome, i consumatori del tonno Rio Mare potranno ricevere una sorta di carta di identità virtuale del tonno, che permetterà loro di approfondire le caratteristiche della sua filiera.

Sarà possibile collegarsi alla piattaforma – sviluppata su IBM Cloud – per mezzo di molteplici device, comunicando il codice che si trova sul prodotto.

Questo progetto – lo ricordiamo – è l’evoluzione di una partnership storica tra IBM e Rio Mare. Partnership che, grazie ai prodotti IBM in tema di automazione dei processi, si è tradotta in controlli più puntuali dei prodotti e nella definizione di una metodologia innovativa di tracciabilità della filiera, certificata ISO22005.

Ma questo progetto non si ferma qui, in quanto prevede successivi step di aggiornamento. In particolare, il prossimo passo vedrà l’ingresso di sistemi AI, atti a cercare e consultare in modo assai veloce contenuti interattivi e dati aggiornati.

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Paola Cozzi
Giornalista dal solido background acquisito lavorando presso i più prestigiosi Editori italiani | Ventidue anni di esperienza nello sviluppo di prodotti editoriali b2b, cartacei e digitali | Vent'anni alla direzione di una testata b2b in tema di Sicurezza anticrimine di tipo fisico | Attualmente si dedica al Giornalismo Digitale ed esplora nuove tecniche e nuovi stili di comunicazione
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