Intelligenza Artificiale

La sezione di Tech4Future dedicata all’analisi dell’evoluzione delle soluzioni tecnologie e delle tecniche di Intelligenza Artificiale, alla loro applicazione e all’analisi dei possibili impatti (in termini di opportunità, benefici, sfide e rischi) sul nostro futuro

Intelligenza artificiale e giustizia ambientale nell’era geologica dell’Antropocene

Immagine con, in primo piano, mani di robot umanoide contenenti zolle di terra e, sopra, un cerchio con icone della natura, a esprimere il concetto di intelligenza artificiale al servizio della giustizia ambientale.
Gli squilibri dell’ecosistema, la perdita di biodiversità e i cambiamenti climatici propri dell’attuale era geologica hanno conseguenze ancora più gravi su quelle aree del pianeta già oppresse da problematiche di natura socio-economica. Se rispondere a tale condizione di “ingiustizia sistemica” è un dovere etico, farlo per mezzo dell’intelligenza artificiale è necessario.

L’AI a supporto dell’Obiettivo 16 dell’Agenda 2030: la tecnologia al servizio della pace e dell’inclusività

Immagine vettoriale dell’Obiettivo 16 dell’Agenda 2030, a espressione degli ideali di pace, inclusività e giustizia, con, in alto la scritta “Intelligenza artificiale per i 17 Obiettivi ONU: focus sul Goal 16”
“Senza una comunità pacifica e inclusiva, non può esservi sviluppo sostenibile” recita l’Obiettivo 16 dei Sustainable Development Goals. L’intelligenza artificiale, certo, non ha la bacchetta magica, ma, per questo SDG dell’Agenda ONU, può intervenire, ad esempio, quantificando, attribuendo un numero e una precisa area geografica alle manifestazioni di odio e di intolleranza in Rete, indicando, a chi di dovere, “dove” intervenire per scardinare il sistema.

Intelligenza artificiale e mondo del lavoro: le persone contano sull’AI per la crescita professionale e lo sviluppo della carriera

Illustrazione raffigurante una figura femminile mentre cammina lungo un sentiero tracciato da una mano robotica che regge una matita, con scritta in alto “Intelligenza artificiale e lavoro”, scritta in basso a sinistra “AI@Work” e scritta in basso a destra “Le persone si fidano di AI e robot”.
Un imponente studio che vede coinvolti oltre 14.600 tra impiegati, manager, responsabili HR ed executive e C-Level di quattordici Paesi nel mondo, indica la strada alle aziende per mettere in atto quei cambiamenti che tengano conto di una forza lavoro uscita dalla pandemia desiderosa di rimettersi in gioco, più consapevole delle proprie priorità in ambito professionale e del modo in cui migliorare, attraverso la tecnologia, le competenze e il percorso di carriera.

Linee guida per lo sviluppo responsabile di soluzioni di intelligenza artificiale per anziani

Primo piano di mano di robot umanoide che stringe la mano di un anziano su sfondo bianco, a esprimere il concetto di intelligenza artificiale per assistenza anziani.
Il recente report del World Economic Forum “Designing Artificial Intelligence Technologies for Older Adults”, nel prendere in considerazione la progettazione di sistemi AI destinati all’assistenza agli anziani, raccomanda uno sviluppo responsabile delle tecnologie che vi sono alla base, che tenga conto delle vulnerabilità dei soggetti coinvolti e delle delicate questioni relative alla loro privacy.

Intelligenza artificiale e brevettabilità: la sfida è un sistema brevettuale che incentivi il progresso, da chiunque esso sia generato

Illustrazione raffigurante mano di robot umanoide in primo piano, sulla destra, mentre regge una lampadina accesa, su sfondo costituito da una lavagna nera con scritte che ritraggono numeri, forme geometriche e formule matematiche - a esprimere il concetto di invenzione legato all’intelligenza artificiale - e scritta bianca “Intelligenza artificiale e brevetti”.
Insieme a Cristina Bellomunno - avvocato esperto in Intellectual Property, IT e digital law - una riflessione di ampio respiro non solo sulla legittimità dell’intelligenza artificiale quale “inventore” al quale conferire un brevetto, ma anche «sulla funzione del sistema brevettuale come incentivo al progresso, da chiunque esso sia generato, persona fisica o sistema AI».

Trasmissione virale animale-uomo: identificare i virus potenzialmente infettanti (e pericolosi) grazie all’intelligenza artificiale

Mano cyborg bianca su sfondo sfocato mentre scansiona il rendering 3D del DNA
Dall'Università di Glasgow, un algoritmo di machine learning prevede la probabilità che, a partire da sequenze genomiche virali, qualsiasi virus biologicamente rilevante possa passare da un animale infetto all’essere umano. L’obiettivo è arrivare, nel tempo, a identificare quei virus da tenere sotto stretto monitoraggio e prioritari per lo sviluppo di vaccini.

Intelligenza artificiale per l’healthcare: investimenti, ricerca e collaborazione per lo sviluppo della sanità digitale

intelligenza artificiale per l’healthcare
L’applicazione delle tecniche che fanno capo all’ambito di studi dell’intelligenza artificiale è una pratica diffusa, ma il suo apporto sarà ancora più importante nel futuro - soprattutto in ambito medicale - come ha evidenziato l’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale durante il recente convegno AI TALK HEALTH.