Il 2021 secondo Gartner: trend tecnologici, comportamenti e stili di pensiero che guideranno le aziende in un lungo percorso

A due mesi dalla chiusura di un anno segnato da tinte drammatiche, Gartner fa una previsione dei trend tecnologici che scandiranno il 2021, molti dei quali rispondono a esigenze e a bisogni dettati dalla pandemia.

TAKEAWAY

  • La pandemia mondiale in corso determinerà i trend tecnologici del 2021. Non è un’opinione, ma un fatto. E Gartner, nelle sue previsioni di fine anno, lo esplicita in modo chiaro
  • L’Internet of Behavior – IoB, basato sull’utilizzo di dati raccolti con strumenti digitali per agire sui comportamenti dell’individuo, sarà, secondo Gartner, la “madre” dei trend tecnologici strategici del 2021
  • L’adozione dell’IoT da parte di organizzazioni, aziende e settore pubblico contribuirà all’atteggiamento “resiliente”, necessario a fronteggiare le conseguenze della pandemia, pur con possibili implicazioni sotto il profilo etico e della privacy
  • Nel 2021, prevarrà il concetto di “Ingegneria dell’AI”, volto a rendere l’intelligenza artificiale parte di un processo focalizzato sulla comunicazione e la collaborazione tra sviluppatori e responsabili IT

Quali saranno i trend tecnologici strategici del 2021? E quanto pesa l’epidemia mondiale su tali trend?

Quando, lo scorso marzo, i dipendenti di una fabbrica degli Stati Uniti, dopo la chiusura dovuta alla pandemia da Covid, sono tornati al lavoro, hanno capito che “tutto”, in azienda, era cambiato: sensori e dispositivi RFID controllavano se si lavavano le mani regolarmente, sistemi di computer vision verificavano se veniva indossata correttamente la mascherina e altoparlanti avvisavano quando veniva violato il protocollo antivirus. E non è tutto.

I dati comportamentali raccolti dagli strumenti digitali messi in campo (sensori, telecamere, RFID) sono stati analizzati dai responsabili dell’azienda e utilizzati con l’obiettivo di agire sui comportamenti dei lavoratori e, laddove necessario, modificarli, guidandoli – in questo caso specifico – al rispetto delle misure anti-Covid.

Ebbene, questo modulo, che prevede l’utilizzo di dati digitali raccolti sul campo per influenzare – nel senso più positivo del termine – i comportamenti dell’individuo, è stato battezzato Internet of Behavior – IoB e, secondo l’analisi di Gartner, è in testa alla classifica dei trend tecnologici strategici del 2021.

Perché trend strategico? Perché la sua adozione determinerà la plasticità e la flessibilità necessarie affinché le aziende affrontino con resilienza le conseguenze destabilizzanti che la pandemia ha determinato a livello mondiale, in primis ai danni dell’economica di tutti i Paesi.

Oltre all’IoB, Gartner ha individuato altre otto tendenze tecnologiche strategiche per il 2021 che, insieme, combinandosi, aiuteranno le aziende in questa fase difficile, guidando il loro percorso per i prossimi 5-10 anni. Vediamole insieme.

Internet of Behaviors: utilizzare i dati per modificare i comportamenti. Con implicazioni etiche e sociali

Come accennato, l’IoB utilizza i dati per modificare i comportamenti delle persone. Con l’aumentare delle tecnologie digitali e con l’intensificarsi del loro utilizzo quotidiano, viene prodotta una mole di dati e di informazioni tale da poter essere utilizzata per agire sui comportamenti attraverso circuiti di feedback.

L’Internet of Behaviors potrà raccogliere, incrociare ed elaborare dati provenienti da molteplici fonti, tra cui l’ambito commerciale, il settore pubblico, le agenzie governative, i social media, i sistemi di posizionamento GPS. L’IoB avrà implicazioni etiche e sociali a seconda degli obiettivi che ci si porrà. E le leggi sulla privacy, pur diverse da Paese a Paese, avranno un forte impatto sulla sua adozione.

Total experience

La total experience, ovvero l’esperienza totalizzante, coinvolge tutti gli attori dell’azienda, a partire dai clienti e dai dipendenti, fino ad arrivare agli utenti finali, con l’obiettivo ultimo di migliorare l’esperienza “complessiva” – la total experience, appunto – in cui tutti gli elementi si intersecano: tecnologia, dipendenti, clienti, utenti finali.

Un esempio? Una società di telecomunicazioni USA che ripara dispositivi hardware, agendo sull’esperienza del cliente, è riuscita a influire positivamente sul suo grado di soddisfazione e, al contempo, sul livello di sicurezza anti-Covid dell’azienda stessa.

Nello specifico, ha implementato un sistema di appuntamenti tramite App: quando i clienti sono arrivati, alla distanza di sicurezza di oltre un metro rispetto alla reception, hanno ricevuto sul proprio smartphone una notifica che li ha guidati attraverso il processo di check-in e un avviso che li informava di quanto tempo sarebbe passato prima che potessero tranquillamente entrare nei locali, sempre mantenendo la distanza di sicurezza.

L’azienda ha, inoltre, previsto più chioschi digitali al suo interno, consentendo ai dipendenti di utilizzare i propri tablet per visionare i dispositivi dei clienti, senza dover toccare fisicamente l’hardware. Il risultato è stato un’esperienza complessiva più “safe”, più sicura e più fluida, per clienti e dipendenti.

Tecnologie a protezione dei dati sensibili

La tutela della privacy e della riservatezza dei dati saranno in prima linea anche nel 2021, fa notare Gartner. In particolare, nel corso del nuovo anno, l’attenzione sarà focalizzata su tre misure volte a salvaguardare i dati sensibili nel momento stesso in cui questi vengono trattati: la prima prevede l’adozione di strumenti di sicurezza a partire dall’ “ambiente” in cui i dati sensibili vengono elaborati; la seconda poggia sulla decentralizzazione della fase di analisi, mentre la terza si serve della crittografia per proteggere dati e algoritmi prima di ogni processo di elaborazione o di analisi.

Cloud distribuito

Il cloud distribuito è – secondo gli analisti di Gartner – il futuro del cloud, il luogo fisico in cui i servizi cloud vengono distribuiti, lasciando comunque la responsabilità della governance al fornitore di cloud pubblico.

Per le aziende, fruire di un servizio di questo tipo significa continuare a godere dei vantaggi del cloud pubblico, senza tuttavia dover sostenere i costi e senza dovere fare fronte alla complessità di gestione propri del cloud privato.

Operatività da remoto

La prevenzione dei contagi da Covid ha visto, in tutti i campi, dal lavoro allo studio, dallo shopping al fitness, il trionfo delle operatività da remoto, modello che detterà le regole fino alla fine della pandemia. Indipendentemente dall’epidemia mondiale, però, il digitale dovrebbe sempre costituire un’opzione predefinita. Il che non significa che lo spazio fisico non abbia il proprio valore, ma che tale spazio potrebbe essere reso più fruibile e più sicuro attraverso l’adozione di tecnologie digitali.

Cybersecurity a reti mesh

La cybersecurity che si avvale di reti mesh“reti a maglie” implementate tramite reti wireless locali (WLAN), rappresenta, secondo l’analisi di Gartner, un approccio più agile alla sicurezza informatica delle aziende. Un approccio basato su un’architettura distribuita, per andare incontro a esigenze diverse di protezione degli asset aziendali, sempre più spesso collocati al di fuori dei perimetri dell’azienda.

Intelligent composable business

L’intelligent composable business è quel business in grado di “adattarsi” e di riorganizzarsi in base alla situazione che si sta vivendo. Man mano che le aziende si muovono verso una strategia di business digitale, devono poter essere sempre più agili e prendere decisioni aziendali rapide e puntuali.

Per fare questo, però, le imprese devono consentire un migliore accesso alle informazioni da parte dei dipendenti, una maggiore autonomia interna e avviare un processo di democratizzazione della struttura aziendale, permettendo a tutti i reparti e a tutte le business unit di muoversi rapidamente, anziché essere bloccati da processi inefficienti e burocratici.

Ingegneria dell’intelligenza artificiale

Il concetto di ingegneria dell’AI vede l’intelligenza artificiale inserita all’interno di un “percorso”, come parte del processo DevOps, dove la metodologia di sviluppo dei software poggia sulla comunicazione e la collaborazione tra sviluppatori da un lato e responsabili IT dall’altro, piuttosto che qualcosa di “isolato” all’interno dell’azienda.

Gli aspetti legati alla governance dell’AI stanno, poi, sempre più portando l’attenzione degli addetti ai lavori su tematiche quali trasparenza, etica, correttezza e responsabilità. E tale trend proseguirà nel 2021.

Hyperautomation

Tutto ciò che, all’interno di un’azienda, può essere automatizzato, dovrebbe essere automatizzato”, questa la sintesi del pensiero degli analisti di Gartner. Ma, per dare concretezza a tale pensiero, bisognerebbe, in primo luogo, snellire i processi aziendali, accelerare verso un modello di business digitale e avviare un processo di democratizzazione all’interno della struttura. Le imprese che non si concentrano su tali obiettivi, verranno lasciate indietro.

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Paola Cozzi
Giornalista dal solido background acquisito lavorando presso i più prestigiosi Editori italiani | Ventidue anni di esperienza nello sviluppo di prodotti editoriali b2b, cartacei e digitali | Vent'anni alla direzione di una testata b2b in tema di Sicurezza anticrimine di tipo fisico | Attualmente si dedica al Giornalismo Digitale ed esplora nuove tecniche e nuovi stili di comunicazione

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