The Metaverse Standards Forum: verso un metaverso aperto e interoperabile

The Metaverse Standards Forum è un’iniziativa consorziale che unisce le principali organizzazioni di sviluppo degli standard interoperabili Web/3D e brand commerciali per creare e condividere gli standard interoperabili necessari ad accelerare lo sviluppo delle applicazioni del metaverso. Da non confondere con la volontà di dare luogo a un metaverso unico, il Forum vede la presenza di realtà come Meta, Epic Games e Microsoft. Tra i grandi assenti della prima ora figurano Apple, AWS e Roblox.

TAKEAWAY

  • Il Metaverse Standards Forum nasce sotto l’esperta regia del consorzio The Khronos Group, che vanta una grande esperienza nel sostegno agli open standard nelle tecnologie grafiche 3D per costruire gli ambienti virtuali interattivi.
  • Oltre alla definizione degli standard, il Forum si propone di promuovere la cultura dell’open metaverse attraverso iniziative pragmatiche come hackhaton, plugfest, sviluppo di prototipi e tool open source, utili ad accelerare il testing e l’adozione degli standard del metaverso.
  • Tra i membri fondatori ritroviamo big tech come Meta, Google e Microsoft e brand specializzati nei mondi virtuali interattivi come Epic Games e Unity. Al momento, tra i grandi assenti figurano nomi come Apple, AWS, Roblox e Niantic, ma non è da escludere un loro successivo coinvolgimento.

Il metaverso è un termine che unisce sotto la propria egida una grande varietà di tecnologie e di applicazioni, tra cui i mondi virtuali, la realtà aumentata, la realtà virtuale, lo spatial computing, la grafica 3D, i sistemi geo spazializzati, i digital twins, la collaborazione interattiva in tempo reale, la simulazione cyber-fisica, il commercio online, il gaming multiplayer e molti altri elementi della digital experience.

Tale varietà comporta inevitabilmente l’avvento sul mercato di migliaia di player impegnati a sviluppare contenuti e applicazioni utilizzando, in assenza di standard condivisi, una moltitudine di tecnologie proprietarie, che finiscono per creare dei silos che non favoriscono la diffusione di quello che viene definito “the open metaverse”, il metaverso aperto e interoperabile, a cui l’industria pare voler tendere in termini di opportunità.

Per cercare di colmare questa voragine, il consorzio The Khronos Group ha formalizzato la creazione di The Metaverse Standards Forum, riunendo attorno a sé molti tra i principali nomi della nascitura industria del metaverso, oltre ad autentici punti di riferimento nell’ambito degli standard open source, tra cui il celeberrimo W3C (World Wide Web Consortium), che dal 1994 coordina l’evoluzione delle tecnologie di riferimento per gli ambienti 2D e 3D del Web.

Mentre molti si chiedono se il metaverso sarà il Web del futuro, domanda a cui attualmente nessuno può di fatto dare una risposta, The Metaverse Standards Forum si preoccupa di partire dalle basi, per definire soprattutto quei punti fermi attorno ai quali potranno essere sviluppate in maniera più agevole e redditizia le esperienze interattive e immersive del metaverso.

The Metaverse Standards Forum: obiettivo metaverso aperto e interoperabile

The Metaverse Standards Forum è un consorzio che unisce le principali organizzazioni per lo sviluppo di open standard (Standards Developing Organizations – SDOs) e le realtà commerciali attive nell’ambito dei vari settori applicativi del metaverso, per favorire lo sviluppo di una cooperazione basata su standard aperti e interoperabili, condizione necessaria per lo sviluppo di qualsiasi metaverso tecnologicamente aperto.

The Metaverse Standards Forum ha programmato l’inizio dei propri lavori nel luglio 2022 e sarà diretto da The Khronos Group, una vera e propria garanzia su questo fronte, avendo in passato supportato lo sviluppo e la diffusione di standard grafici come OpenGL, OpenCL, WebGL, glTF, Collada, Vulkan, OpenXR, e molti altri.

Nel caso del metaverso, sarà indispensabile indagare su quali siano i fattori che attualmente limitano l’interoperabilità delle applicazioni, ai fini di favorire la loro diffusione e facilitare l’ingresso di nuovi player in quello che entro il 2030 dovrebbe diventare un ecosistema economico stimato tra i 5 e i 13 trilioni di dollari,secondo gli estremi valutati rispettivamente da McKinsey e Citigroup nell’ambito delle loro recenti analisi.

L’attività del Forum, oltre ai meeting e i tavoli di lavoro in cui i partner cercheranno di portare avanti lo sviluppo degli standard tecnologici previsti, si focalizzerà in particolar modo nel sensibilizzare e diffondere la cultura del metaverso aperto attraverso iniziative pragmatiche come hackhaton, plugfest, sviluppo di prototipi e tool open source utili ad accelerare il testing e l’adozione degli standard del metaverso.

Sulla base di tali esperienze e degli inevitabili contributi teorici, verranno sviluppate una serie di linee guida per facilitare l’implementazione degli standard stessi.

Secondo Neil Trevett, presidente di The Khronos Group e autentico decano dello sviluppo di standard grafici open source presso NVIDIA: «Il metaverso riunirà molte tecnologie, richiedendo una costellazione di standard interoperabili, creati e mantenuti da molte standards organization […] The Metaverse Standards Forum nasce come un nesso per coordinare l’azione delle SDOs con il mondo dell’industria, con la missione di promuovere la standardizzazione in maniera pragmatica e tempestiva, essenziale per realizzare un metaverso aperto e inclusivo».

Il metaverso aperto non è il metaverso unico, ipotizzato quale erede del post Web

Il metaverso aperto a cui fa riferimento Neil Trevett non va identificato con un metaverso unico, paragonabile all’attuale World Wide Web. Il concetto di “apertura del metaverso” si focalizza su un altro aspetto, ossia la creazione di standard tecnologici che possono favorire l’interoperabilità tra le varie applicazioni.

Come dimostrato in altri contesti, gli standard aperti rendono, infatti, più semplice la vita ai creatori di contenuti, che dovrebbero trovare anche in questo caso un terreno più favorevole allo sviluppo di asset compatibili in varie applicazioni, come nel caso di avatar 3D e altre risorse che possono essere trasferite da un metaverso all’altro utilizzando un formato file di intercambio standardizzato.

Le possibili applicazioni sono davvero tantissime e tutte da esplorare, come si propone di fare il nascituro Forum.

Tale missione, almeno nella prospettiva della creazione dei contenuti, dovrebbe consentire di ovviare almeno in parte alla dicotomia tra i metaversi proprietari come Meta e Fortnite (Epic Games) e i metaversi decentralizzati, come i vari Decentraland e The Sandbox, la cui proprietà viene distribuita attraverso applicazioni basate sulla tecnologia blockchain.

Non vi sono invece i presupposti per ipotizzare, almeno per il momento, una volontà comune nel definire un unico ambiente esperienziale, come avvenuto a suo tempo per il World Wide Web.

Appare, infatti, improbabile che realtà come Meta o Epic Games, che fanno delle commissioni sui publisher e del totale controllo dei dati degli utenti finali la natura del proprio core business, rinuncino di buon grado a tale condizione di esclusività.

D’altro canto, il movimento che spinge nella direzione del Web3 pare, al momento, non disporre della spinta e dei mezzi necessari per poter raggiungere un obiettivo così ambizioso, nella prospettiva di un metaverso aperto che sappia essere realmente decentralizzato e libero dall’influenza dei giganti del tech e della finanza.

Il futuro prossimo vede, quindi, nella missione condivisa come quella di The Metaverse Standards Forum la condizione necessaria e realmente fattibile per iniziare a definire dei punti fermi su cui fondare lo sviluppo dei mondi virtuali interattivi entro cui saremo chiamati a vivere in misura crescente le nostre esperienze online.

La conta dei presenti (e degli assenti)

In tema di metaverso aperto, il Metaverse Standards Forum nasce come un consorzio aperto a tutti: aziende, associazioni, università e qualsiasi ente voglia contribuire a vario titolo allo sviluppo di una cultura diffusa degli standard open source per il metaverso.

Il Forum prevede essenzialmente due livelli di membership. Il primo, totalmente gratuito, prevede la sola accettazione delle condizioni generali previste dallo statuto ai fini di procedere all’iscrizione, mentre chi intende sostenere anche economicamente l’attività del Forum può accedervi in qualità di Principal member, che comporta ovviamente un maggior impegno, sotto vari punti di vista.

La nutrita lista dei membri fondatori del Metaverse Standards Forum include: 0xSenses, Academy Software Foundation, Adobe, Alibaba, Autodesk, Avataar, Blackshark.ai, CalConnect, Cesium, Daly Realism, Disguise, the Enosema Foundation, Epic Games, the Express Language Foundation, Huawei, IKEA, John Peddie Research, Khronos, Lamina1, Maxon, Meta, Microsoft, NVIDIA, OpenAR Cloud, the Open Geospatial Consortium, Otoy, Perey Research and Consulting, Qualcomm Technologies, Ribose, Sony Interactive Entertainment, Spatial Web Foundation, Unity, VerseMaker, Wayfair, the Web3D Consortium, the World Wide Web Consortium (W3C) e XR Association (XRA). L’elenco complete viene puntualmente aggiornato sul sito ufficiale del Forum.

Oltre ai big tech come Meta, Google e Microsoft, figurano ovviamente nomi fondamentali nello sviluppo delle tecnologie 3D interattive, come Epic Games, NVIDIA e Unity. Non sorprende la presenza di alcuni brand non tech, come nel caso di IKEA, da sempre molto attiva nel sostenere lo sviluppo di tecnologie 3D open source e da tempo membro rilevante del consorzio The Khronos Group.

Tra gli assenti celebri è impossibile non notare Apple, che da anni sta sviluppando nel mistero il proprio ecosistema per la realtà virtuale e la realtà aumentata, e un colosso come Amazon Web Services (AWS).

Oltre ai due big tech, nel momento in cui scriviamo mancherebbero all’appello anche brand leader nello sviluppo di mondi virtuali, come Roblox, che ha basato il proprio straordinario successo proprio sui contenuti generati dagli utenti (user generated content) attraverso la sua piattaforma proprietaria. Assente di lusso anche Niantic, lo sviluppatore, tra gli altri, del celeberrimo Pokémon Go, l’esperienza in realtà aumentata per mobile più diffusa al mondo.

È, in ogni caso, presto per fare qualsiasi valutazione in merito, anche considerando il fatto che le aziende possono scegliere di aderire al consorzio in qualsiasi momento, non per forza all’atto della sua fondazione.

In attesa di assistere alle prime mosse del Metaverse Standards Forum, appare significativo il fatto che si intenda finalmente formare un’iniziativa comune e concreta, capace di andare oltre le semplici buzzword.

Ancor prima della sua indiscutibile valenza tecnologica, il nuovo Forum formalizza di fatto la nascita dell’industria del metaverso, dopo aver usato per molto tempo questo termine in un limbo di applicazioni ed esperienze tra loro del tutto sconnesse.

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Francesco La Trofa

Da vent’anni attivo nella ricerca relativa alle tecnologie 3D, divulgatore sul tema delle applicazioni enterprise di tali tecnologie e autore di “VR Developer. Il creatore di contenuti in realtà virtuale ed aumentata” (2018), edito da Franco Angeli (vrdeveloper.info). Scrive di IT anche per il portale https://www.sergentelorusso.it/

Articoli: 87

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